Il 22 gennaio 2013 un altro lavoratore, Palmo Costanzo, minatore della comunità calabrese di Pagliarelle e amico di Pietro Mirabelli, è morto in una grande opera in corso in provincia di Varese: la Pedemontana.
Un masso si è staccato dalla volta durante l’operazione di centinatura e lo ha schiacciato: è morto poco dopo il ricovero all’Ospedale di Varese.
La dinamica è molto simile a quella che uccise Pietro Mirabelli. Ancora un omicidio di un lavoratore sull’altare del profitto.
Palmo Costanzo aveva lavorato come minatore alla Galleria del Carlone a Vaglia (FI) nella squadra di Pietro Mirabelli. Era zio del giovane Pasqualino Costanzo che perse la vita proprio nella galleria di Vaglia a soli 23 anni nel gennaio del 2000.
Il profitto e gli affari al primo posto…e la sicurezza dei lavoratori all’ultimo!
Anche la dinamica di questo infortunio, come già era stata quella di Pietro nel cantiere svizzero di Sigirino (Canton Ticino) sembra evidenziare l’accettazione del rischio per evitare i cosiddetti tempi morti. L’operazione di disgaggio che deve necessariamente seguire lo scavo e che precede il consolidamento della galleria, se non viene compiuta con la massima precisione e senza fretta con il martellone demolitore può determinare il distacco di massi dal fronte o dalla volta.
I sindacati hanno indetto immediatamente uno sciopero di otto ore con assemblea permanente in tutti i cantieri della Pedemontana. In particolare, scrivono i sindacati, "denunciamo che l'accelerazione dei lavori, con i conseguenti turni lavorativi, mal si concilia con le condizioni di sicurezza dei lavoratori".
La procura effettuerà una perizia sugli scavi, ma intanto finiscono sotto inchiesta i responsabili del cantiere.
http://www3.varesenews.it/varese/morto-nella-pedemontana-3-indagati-253672.html





